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WIRACE: l’esperienza della nostra WIR Betty

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WIRACE: l’esperienza della nostra WIR Betty

Sono Betty, una veterana nel gruppo di corsa delle WIR, così mi piace definirmi. La mia storia in molti la conoscono già, ma quella vissuta per quasi 3 anni insieme alla famiglia delle WIR si è ampliata, e io sono cresciuta col tempo. Dopo tanti allenamenti, corse per sostenere “il Branco” contro la violenza sulle donne, dopo tante tapasciate fatte in allegria con tante amiche e “sorelle” per arrivare al ristoro finale con risotti, salamelle, vino foto e polenta e dopo 3 mezze maratone finite con dignità… ho deciso di provare la mia prima e ultima maratona.

Per affrontare questa nuova prova ho voluto intensificare la preparazione inserendosi nel gruppo WIRace organizzato sempre dal nostro presidente Jennifer e da i due efficientissimi responsabili Manuela e Max e capitanato dal nostro Coccione Roberto Nava.

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Gli allenamenti di WIRace per me sono stati bellissimi, impostati per ottimizzare la coordinazione, il controllo della respirazione e migliorare il tono muscolare e imparare anche a conoscere meglio le proprie capacità e gestire i propri limiti. Non sono mancati ovviamente momenti socialpizza. Il coccione Roberto mi ha sempre motivata, mi ha dato la forza, e mi ha fatto sentire adeguata nonostante ioabbia dei tempi da lumaca in pensione. Lui sapeva che per me l’importante era arrivare e sono migliorata di settimana in settimana.

La maratona l’ho finita e ho festeggiato il compleanno di mio papà che cadeva proprio il 2 aprile e, anche se lui non è più con me, è stata la mia benzina durante il percorso. WIR come famiglia, A come Amore per lo sport, C come collaborazione di un gruppo fantastico, E come entusiasmo per la vita.

Si corre per se stessi. Si corre contro la violenza. Si corre per chi non lo può più fare.

WIR Betty

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