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VI RACCONTO QUELLA VOLTA CHE DECISI DI NON PERDONARLO PIU’ E DI INIZIARE A CORRERE

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VI RACCONTO QUELLA VOLTA CHE DECISI DI NON PERDONARLO PIU’ E DI INIZIARE A CORRERE

 

Lui:“Dove pensi di andare tu che lavori all’ombra di un inceneritore”

Lui:“Puttana”

Lui:“Sei incapace in qualsiasi cosa ti ci metti”

Lui:“Sei imprecisa, non ragioni, fai le cose con il culo”

Lui:“Vattene perché ti prendo a sberle”

Io:”Lasciami andare !! Fammi uscire da questo bagno”

Io:”No lasciami per favore”

Io:”Mi fai paura”

Lui:”Questo buco nella porta è stato la tua fortuna perché se la testata la tiravo a te a quest’ora eri stesa per terra.”

Lui: “Scusami, perdonami”

 

Quella volta finalmente decisi di NON perdonarlo più!

Ci son cose che all’inizio non si dicono, cose nascoste nel nostro intimo, celate dal riserbo più profondo. Cose che se dette si rischia di impietosire le persone o peggio ancora di essere GIUDICATE come delle donne deboli.

E’ per questo che quando il progetto di Women In Run partì me ne guardai bene dal dirle. Me ne guardai bene perché per me erano fatti che appartenevano ad un passato che avevo in tutti i modi cercato di seppellire e soprattutto perché mi vergognavo …si avete capito bene, MI VERGOGNAVO!

Ora, prendiamo la prima definizione del termine “vergogna” che appare cercando sul motore di ricerca di Google:

Profondo e amaro turbamento interiore che ci assale quando ci rendiamo conto di aver agito o parlato in maniera riprovevole o disonorevole

Non ci trovate nulla di strano?

Io sì! Il sentimento di vergogna spesse volte lo si può provare anche per qualcosa commesso da altri nei nostri confronti. Per esempio per una violenza subita, sia fisica che psicologica.

La vergogna è un sentimento terribile perché costringe spesso ciò che dovrebbe uscire allo scoperto a star rilegato negli abissi della nostra anima.

Nel mio caso tanti anni fa qualcuno ha cercato di farmi vergognare sempre di più, fino al punto di farmi perdere amicizie e quasi la mia famiglia.

Quel qualcuno però non aveva fatto i conti con un altro sentimento presente in modo potente dentro di me: la voglia di rivalsa !

Quella voglia di riprendere in mano la mia felicità che cresceva ogni giorno di più fino a che, in una battaglia all’ultimo sangue, ebbe la meglio sull sentimento di vergogna che nel frattempo aveva reclutato ed addestrato un grande esercito di sensi di colpa.

Il nuovo capitolo della mia vita ha da subito visto la corsa come protagonista. Ho iniziato a correre per sentirmi brava, forte e per sfidare le tante insicurezze che negli anni si erano ben radicate in me.

A distanza di anni ed a seguito di una serie di brutti episodi di violenza e femminicidi documentati da giornali e Tg, ho voluto fare qualcosa di concreto per tutte quelle donne vittima di violenza , FISICA E PSICOLOGICA, ed insieme a Massimo, Manuela e Ciro ho fondato Women In Run ASD.

La nostra associazione oltre che far correre migliaia di donne in tutta Italia, in poco meno di due anni ed a seguito di una partnership con Action Aid, ha donato circa 20.000,00€ a progetti benefici contro la violenza sulle donne.

Nonostante sia passato molto tempo, e mi sia presa non una, ma decine e decine di rivincite, ammetto di provare ancora vergogna e questo outing mi è costato davvero moltissimo ma ho pensato che fosse giunto il momento finalmente di vincere, dopo le innumerevoli battaglie, la guerra.

Ho condiviso per portare la mia testimonianza. Ho condiviso perché credo nel potere delle parole. Ho condiviso per tutte quelle donne che ancora stanno combattendo la loro battaglia…perché leggendo possano avere uno slancio in più per provare a sferrare in colpo di grazia e vincere la guerra.

Per la cronaca, appena laureata lavoravo in una società cooperativa la cui sede si trovava sotto l’inceneritore di Trezzo Sull’Adda. Quella società mi ha dato tantissimo , soprattutto mi ha dato un’opportunità visto che è stato il primo vero lavoro post laurea.

Ora lavoro in Corso Como a Milano in una multinazionale e ho un’Associazione Sportiva che considero il mio più grande successo.

Volete sapere lui che fine ha fatto…non ve lo dico ma sappiate che oggi come oggi darebbe oro per avere quel posto all’ombra dell’inceneritore!

 

Jennifer Isella

Presidente Women In Run 

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