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Storia di un Runner e del suo Piccolo Principe

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Storia di un Runner e del suo Piccolo Principe

E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza.
Per ogni fine c’è un nuovo inizio

Quando si dice che la corsa per molti ha rappresentato un nuovo inizio non ci si riferisce solo ad un sedere più tonico o ad una pancia piatta, ma si intende l’inizio di un nuovo modo di pensare e guardare oltre l’ovvietà.

In ognuno di noi c’è un piccolo principe pronto a guardare con il cuore e ad emozionarsi davanti ad una rosa o ad un tramonto, solo che molti non lo sanno o preferiscono tenerlo nascosto agli altri, ma soprattutto a sé stessi.

Il Runner NO! Chi ha scelto di correre ha scelto di liberare il suo “piccolo principe” di dargli la possibilità di vivere e manifestarsi.

La corsa ci connette con la parte più intima della nostra anima e ci riporta alle origini.

Se pensiamo agli uomini primitivi essi non avevano mezzi di trasporto e per sopravvivere dovevano correre scalzi in mezzo a prati e foreste per catturare le loro prede.

La nostra società ci ha privato di tutto questo, ci ha allontanato dalla terra e dall’essenziale e piano piano ha segregato il nostro piccolo principe nei sotterranei della nostra anima.

Il bisogno di correre, oltre ad essere associato alla voglia di rimettersi in forma, richiama anche un bisogno più profondo di contatto con la natura, con la terra, con tutte quelle cose che il nostro piccolo principe ha smesso di guardare ed ammirare.

Quante volte vi siete ritrovati a correre all’alba ammirandone i colori? O la sera, dopo un’intensa giornata di lavoro, colti di sorpresa tra un respiro affannato ed un altro, da un tramonto cittadino dai colori quasi sconosciuti. Quante volte, correndo tra le strade della vostra città, avete guardato scorci di strada con occhi diversi? Quasi stupiti dalla bellezza di certi angoli cittadini ai quali non avevate mai prestato attenzione prima di quel momento…

La frenesia della vita quotidiana ci ha abituati ad usare la ragione, a calcolare ogni cosa, ad essere schiavi dell’orologio e delle regole. L’adulto prevarica sul piccolo principe distruggendone ogni iniziativa.

Quando corriamo invece la ragione riposa e viene sostituita dall’istinto, il nostro inconscio muove delle leve che stimolano i nostri sensi e che ci permettono di emozionarci per un particolare, un profumo o la vista di un tramonto.

E’ in quel momento che il piccolo principe prende per mano l’adulto e lo guida verso il suo mondo fatto di rose, volpi parlanti e stelle che si trasformano in fiori!

 

-Jennifer-

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