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Patrizia: lo sport mi aiuta a sopportare la malattia

Patrizia Marchese

Patrizia: lo sport mi aiuta a sopportare la malattia

Sono una “ragazza” di 42 anni , affetta da fibromialgia da 3 anni. Spesso siamo visti come malati immaginari, ipocondriaci, ma è una patologia vera, colpisce i neurotrasmettitori deputati al dolore a livello del sistema nervoso centrale.
E’ una malattia vera , ma a livello strumentale e di laboratorio gli esami sono tutti negativi. Nel mio caso al lavoro ero derisa e non capita .. pur lavorando in un ambiente sanitario.
Dolori muscolari cronici senza alcuna risposta ai farmaci, o comune con poca risposta .
Nella fase acuta i dolori non mi mollavano mai mai 24 ore su 24.
Ho dovuto lottare nella mia azienda per poter cambiare reparto: sono infermiera e lavoravo in sala operatoria, lavoravo anche 12 ore al giorno sempre in piedi immobile (a volte anche più di 12 ore) e questo aumentava la mia rigidità muscolare .
Alcuni fibromialgici vengono licenziati per i troppi giorni di malattia e non ottengono limitazioni lavorative e la giusta postazione dopo essersi ammalati, questo non aiuta a migliorare, ma a peggiorare la loro esistenza.
Tanti non conoscono abbastanza la malattia (anche perché non è ancora riconosciuta a livello nazionale) e quindi la sottovalutavano. Io ho lottato finchè sono riuscita a farmi cambiare di reparto ed ora comincio a stare meglio.
Premetto che prima di ammalarmi ero abbastanza sportiva praticavo un pò di sport sopratutto bicicletta (ho anche pedalato per 85 km) ma tutto questo dolore muscolare ti porta all’immobilità per paura di soffrire e peggiorare di più.
Invece durante la fase dei dolori cronici ho cominciato ad Ascoltare il mio corpo.
Nelle lunghe notti insonni a causa del dolore ho cominciato ad alzarmi per fare streching perchè sentivo che il mio corpo aveva bisogno di tirare i muscoli.Una mattina d’autunno ho deciso di provare a correre un pò. Nonostante la corsa non fosse il mio sport preferito, la mia mente e il mio corpo desideravano il movimento. Beh quel giorno avrò camminato e corso
alternativamente forse 4 km , con calma ed il miracolo per me è avvenuto.
Grazie alla corsa per diverse ore il dolore fisico svanisce. Lo sport per noi e’ un toccasana, oltre alla psicoterapia cognitivo comportamentale per aiutare a gestire le emozioni negative e quindi il dolore e ad accettarlo.
Mi sentivo vecchia, non riuscivo più a vestirmi, camminavo pochissimo. Aprire una busta, una bottiglia, i gesti quotidiani erano altamente compromessi.
Mi sentivo frustrata e depressa e avevo perso anche la voglia di vivere a causa dei dolori e delle limitazioni (anche spingere il carrello della spesa era doloroso) , avevo perso la mia identità.
Poi la corsa, lo psicologo, cambiare reparto, stile di vita , accettare tutti questi cambiamenti mi hanno aiutato e la mia vita è migliorata.
Ora non voglio annoiarvi oltre.
Il messaggio che desidero passare è di sensibilizzazione per tutti. E soprattutto sensibilizzare i malati verso l’attività fisica , una cura vera!!!!! Una delle tante cure vere!!!!
Ora anche grazie alla corsa ho ritrovato me stessa e ne sono talmente felice!!!!!! 
Migliorare si può ……..

Patrizia

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