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OROBIE ULTRA TRAIL: CONSIGLI PER L’USO

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OROBIE ULTRA TRAIL: CONSIGLI PER L’USO

L’ Orobie Ultra Trail è una gara con uno sviluppo di 140km con 9500mt di dislivello positivo. La partenza è da Clusone Val Seriana (BG) e arrivo a Bergamo -Città Alta- con tempo massimo di percorrenza di 46 ore.

Le Alpi Orobie sono montagne impervie ed affascinanti ed è da qui che gli organizzatori della OUT hanno deciso di fare partire questa gara, dal cuore delle Orobie , da una cittadina piena di storia ed arte, la città di Clusone. Gli atleti schierati sulla linea di partenza sotto l’orologio meccanico simbolo della città hanno espressioni tese, concentrate ma nonostante questo non negano sorrisi alle centinaia di persone accorse per applaudire la loro impresa. Passando per il rifugio Olmo si entra in alta Valzurio, sotto la parete ovest della Presolana. Pascoli verdi, pecore e pastori su cui incombe lo spigolo nord di questa montagna considerata “la regina delle Orobie”. Poi ci si trova lungo il sentiero delle Orobie, si attraversa il pizzo di Petto e il passo della Manina fino ad arrivare al rifugio Curò e fino all’abitato di Valbondione. sullo sfondo le cascate di Serio e il Pinnacolo di Maslana.
La seconda parte da Fiumenero fino a base vita Zambla, tocca in parte il Sentiero dei Fiori. Si attraversa poi il monte Alben giungendo all’ultimo tratto di gara quello che porta da Selvino fino a Piazza Vecchia, nel cuore dell’antica città sul Colle.
“Il tracciato” h dichiarato il fuoriclasse Pablo Criado “non è semplice e molti tratti dissestati o ripidi sono difficili da correre. Nel suo complesso però è un UltraTrail splendido, con passaggi selvaggi e mozzafiato..inaspettati. Richiede molta resistenza, grande allenamento e preparazione. Non è certamente meno impegnativo di quello del Monte Bianco”.
Forse, direte voi, partire da qui per chi vuole approcciare la corsa in montagna non è proprio la mossa migliore.
Sono d’accordo con voi, ma io voglio comunque partire da questa esperienza vissuta recentemente da spettatrice, per prendere alcuni spunti interessanti.

LA FILOSOFIA DELLA CORSA IN MONTAGNA

Per chi come me arriva da allenamenti e gare in pista di atletica o su strada è importante sapere che la corsa in montagna richiede un altro tipo di approccio. Il tempo passa in secondo piano (almeno per chi non lotta per i primi posti). E’ importante il rispetto dei luoghi, la messa in sicurezza della propria persona e la capacità di diventare una cosa unica con la natura che ti circonda. In strada mentre corri puoi cadere , sbucciarti un ginocchio…in montagna il rischio è molto più alto  e di questo bisogna esserne pienamente consapevoli. Perciò prima di affrontare Ultra Trail , Sky Race o affini è importante più che mai avere alle spalle una preparazione mirata.
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L’EQUIPAGGIAMENTO

Per correre in montagna non bastano dei calzoncini ed una canotta, serve un equipaggiamento ad hoc. In tal caso ho potuto constatare con enorme stupore come la lana merino stia prendendo piede nel campo dell’abbigliamento tecnico da running soprattutto per le sue proprietà termoregolatrici, ma anche per l’estrema morbidezza del tessuto che riduce al minimo l’eventualità di irritazioni cutanee dovute allo sfregamento pelle-tessuto.
In merito ne sa sicuramente qualcosa la Redarewoolution, brand Made in Italy che negli ultimi anni ha sviluppato un innovativo sistema di abbigliamento tecnico in purissima e leggerissima lana merino, che ha fortemente voluto ed ottenuto la qualifica di sponsor tecnico della manifestazione internazionale delle Orobie Ultra Trail organizzata per il secondo anno di fila dall’ agenzia specializzata in organizzazione eventi Outdoor di Bergamo Spiagames.  
Ho avuto modo di testare alcuni capi Redarewoolution durante un’uscita di un paio d’ore di trekking sulle Orobie apprezzandone da subito l’estrema morbidezza (direi quasi setosità) e la capacità di mantenere la temperatura corporea sempre nella norma anche dopo una sudata con successiva sosta in quota. Il sudore è stato quasi assorbito dal capo, evitandomi quella fastidiosa sensazione di brividi di freddo che provo solitamente quando indosso capi bagnati dal sudore e mi fermo qualche minuto ad un ristoro.
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Tornando all’abbigliamento necessario per affrontare una corsa in montagna, bisogna soprattutto tenere presente che le condizioni meteo in montagna cambiano molto rapidamente perciò è fondamentale munirsi innanzitutto di uno zaino da trail (camelbak)all’interno del quale portare :
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  • 2 maglie termiche (una a maniche lunghe e una a maniche corte)                                                                                            Maglia Reda Maglia Reda 2
  • 1 k-way con cappuccio                                                                                                                                                                         k-way 2
  • 1 pantaloncino
  • 1 calzamaglia
  • 1 coperta termica di emergenza

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  • 1 scarpa di cambio
Per quanto riguarda le scarpe è importante sottolineare che esistono scarpe ad hoc per la corsa in montagna con suole che consentono un grip maggiore su terreni scoscesi (soprattutto in discesa) e con dei rivestimenti rinforzati ed impermeabili.
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Da sapere che durante gli ultratrail ci si organizza in modo che alle basi vita vi siano le sacche che avrete precedentemente preparato con l’abbigliamento di cambio (per esempio alla base vita del 40° km della Orobie Ultra Trail ogni atleta ha trovato la propria sacca con all’interno i vestiti di cambio e, siccome li attendeva la notte ad oltre 2000mt, all’interno della sacca c’erano principalmente capi termici, giacche a manica lunga ed ovviamente torce frontali).
Oltre all’abbigliamento è importante sapere che per la nostra sicurezza personale le organizzazioni di alcune gare in montagna richiedono l’obbligatorietà di alcuni oggetti, alla OUT il materiale obbligatorio era il seguente:
  • telefono cellulare funzionante con numero comunicato all’organizzazione
  • bicchiere personale
  • riserva d’acqua da 1 L
  • lampada frontale con batteria di scorta
  • coperta di sopravvivenza
  • fischietto
  • banda elastica adesiva per fasciature d’ emergenze 80×6 cm minimo
  • riserva alimentare
  • giacca a vento traspirante e impermeabile con cappuccio integrale (vedi specifiche sotto elencate)
  • pantaloni pantavento lunghi

Oltre a questo è stato indicato come raccomandabile:

  • portare con se del denaro per eventuali emergenze
  • bastoncini, che dovranno essere tenuti con se per tutta la durata della gara
Mentre per quanto riguarda il proprio sostentamento è importante valutare bene le proprie esigenze fisiche durante una corsa/camminata in montagna e questo lo si può fare solo testandosi in allenamento. Ad ogni modo è sempre importante munirsi di:
  • almeno 2 borracce (meglio se con sali)
  • gel energetici
  • barrette
  • bustine di zucchero
Durante le gare sono sempre presenti dei ristori perciò non caricate esageratamente il vostro zaino perchè troppo peso sulle spalle potrebbe compromettere la vostra gara, piuttosto non dimenticatevi prima di ogni partenza di controllate il regolamento della manifestazione per valutare numero di ristori e basi vita, in modo da organizzare al meglio il vostro equipaggiamento 

TIPOLOGIA DI ALLENAMENTI

Inutile forse dire che per correre in montagna bisogna allenare il proprio corpo alle salite. Importante invece ricordare che è fondamentale allenarsi anche per i tratti in discesa, che nei trail sono quelli tecnicamente più impegnativi.
  • Quindi iniziate ad inserire nelle vostre tabelle dei collinari di almeno 10-15 km con sali scendi da correre ad un ritmo lento. Provate anche a sostituire qualche allenamento di ripetute brevi in piano (100 o 200mt) con degli scatti in salita da max 200mt da ripetere dalle 8 alle 12 volte con recupero di corsa lenta o camminata in discesa tra uno scatto e l’altro.
  • Quando avrete delle buone basi di fondo lento in salita potrete iniziare anche con qualche allenamento di corsa a media velocità su distanze dai 3 ai 5km su percorsi in salita (sono concessi piccoli tratti in piano), questo vi servirà a formare la falcata (che diventerà più corta) e la muscolatura (con lo sviluppo dei muscoli posteriori della gamba). Ad ogni modo è importante che alterniate il medio in salita a normali prove in piano per evitare che l’accorciamento della falcata diventi una vostra caratteristica specifica (con conseguente rallentamento del ritmo nei tratti in cui potreste spingere al massimo).
  • Per gli allenamenti in discesa provate ad eseguire ripetute brevi di 300-600mt con recuperi brevi (1-2 minuti) su tratti in discesa. Per i primi allenamenti la discesa deve essere molto dolce (quasi un falsopiano), poi potrete incrementare a poco a poco la pendenza (allungando anche la distanza delle ripetute).
Per chi volesse approcciare la corsa in collina già da subito consiglio di partecipare la domenica mattina alle corse di paese (in gergo podistico “Le tapasciate”) scegliendo quelle con percorsi boschivi e collinari che vi offrono la possibilità di scegliere tra percorsi di diversa lunghezza, di usufruire di percorsi segnalati, ristori e di tanti amici con cui correre insieme divertendosi!
OUT: CLASSIFICA
Vince la 1° edizione delle OUT (140km) Marco Zanchi l’atleta di casa con lo strepitoso tempo di 23h39’ e tra le donne domina Lisa Borzani in 28h07’.
GTO: CLASSIFICA
Vince la 1° edizione della GTO (70km) Jordi Bes con il tempo di 8h14’ e tra le donne troviamo sul gradino più alto del podio Cristina Bes Ginesta con il tempo di 10h
GALLERY
Marco Zanchi re delle Orobie Ultra Trail

Marco Zanchi re delle Orobie Ultra Trail

Lisa Borzani regina delle Orobie Ultra Trail

Lisa Borzani regina delle Orobie Ultra Trail

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I due campioni di casa : Marco Zanchi e Cinzia Bertasa

I due campioni di casa : Marco Zanchi e Cinzia Bertasa

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Top runner prima della partenza

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Complimenti ai vincitori ovviamente ma i miei complimenti vanno a tutti i quasi 1000 atleti che hanno varcato quella linea di partenza…. per quanto mi riguarda siete tutti vincitori!

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