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MILANO MARATHON: il racconto di Cristina, una WIR neo-maratoneta!

MILANO MARATHON: il racconto di Cristina, una WIR neo-maratoneta!

A 200 metri dal traguardo le lacrime già scendevano a fiumi… Ho realizzato che ce l’avevo fatta! Stavo portando a termine la mia prima maratona. Una sensazione unica, mi sono sentita improvvisamente forte, brava, soddisfatta e soprattutto non sola.

Domenica mattina parto da casa, ottimista e determinata. Già in stazione si vede qualche runner con sacca della maratona o della staffetta al seguito. Le gambe un po’ tremanti mi conducono al Gate 1. L’ingresso ai giardini Indro Montanelli è scorrevole, i controlli doverosi e i partecipanti alla manifestazione disciplinati.

Osservo quello che mi accade intorno: tutto è molto organizzato e non si presentano intoppi, se non la lunga fila per i servizi igienici… Mi cambio e consegno la sacca, ora sono davvero pronta, non si torna indietro. Il mio pettorale mi ricorda che non sarò semplicemente una spettatrice, ma una protagonista di questa avventura.

Alle griglie di partenza incontro alcuni dei miei compagni di avventura: Barbara, Fabio, Debora, Francesco e il nostro punto di riferimento: Coach Stefano. Si chiacchera giusto per allontanare la tensione, i minuti passano e il cannone spara. Si parte ognuno con il suo ritmo, ognuno con il suo passo.

Io e Barbara percorriamo i primi 30 km insieme fianco a fianco, qualche parola ma super concentrate sul ritmo e sulle emozioni che in quelle tre ore ci pervadono.

Prendo energia dall’incitamento del pubblico, dalle mani dei bimbi che a bordo strada tifano per me e per tutti gli sportivi, dai pensieri positivi che frullano nella testa, dalla responsabilità che sento nei confronti di tutti quelli che fin dal primo momento hanno creduto in me sopportandomi e supportandomi, per primi i miei 4 figli. Una prova che devo assolutamente portare a termine anche e soprattutto per me stessa.

Il crollo fisico e fisiologico c’è stato, ma un angelo al 32esimo km circa mi è venuto a prendere la mano e mi ha condotta fino al ristoro del 35esimo. Coach Stefano è comparso proprio quando ne avevo più bisogno e per questo non lo ringrazierò mai abbastanza.

Poi al 40esimo circa ecco che vedo la postazione #noncorromatifo delle sostenitrici delle mitiche WIR e Max che mi viene incontro incitandomi a non mollare. Certo sarei arrivata al traguardo ma quegli ultimi km sono stati durissimi, ho visto atleti piegati dai crampi e da piccoli malesseri fisici… ma ho pensato che non potevo permettermi di mollare proprio a quel punto!

A 500 metri dall’arrivo una bimba guardandomi piangere mi ha detto una cosa che ricorderò per sempre: “Non piangere che hai quasi vinto“.

E già perchè tagliare quel traguardo per me è valsa la medaglia d’oro!

Grazie a tutti i miei compagni d’avventura e alle fantastiche WIR. Da oggi sono una donna più ricca, ho conquistato un tesoro dal valore inestimabile, ho ritrovato me stessa e spero di trovare la strada giusta e ovviamente di percorrerla correndo.

Cristina

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