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Maratona di Milano: WIR Sara ci racconta come si arriva al traguardo!

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Maratona di Milano: WIR Sara ci racconta come si arriva al traguardo!

Ho iniziato a correre ad aprile 2015 perché dopo anni di pallavolo e di beach volley, negli ultimi anni avevo rallentato per stare dietro alle esigenze sportive delle mie figlie, arrivando a non fare nulla per un anno intero. Un anno duro, dove il sorriso non appariva più sul mio volto: ero diventata una perfetta mamma multitasking.

Poi un sabato mattina mi sveglio e tra la voglia di perdere qualche kg (siamo a dopo Pasqua) e la voglia di uscire e allontanarmi da tutti, mi metto le scarpe da volley e vado a correre. Ovviamente una pallavolista che va a correre è come vedere il Papa che balla musica tecno in discoteca e quindi dopo ben 15 min ero già a casa… con quella sensazione di essere lontana anni luce da quella che sono sempre stata e da quella che mi sentivo però di essere ancora.

Così ho iniziato a correre tutti i sabati mattina, e con tanta fatica sono arrivata a fare 8-9 km. Però ammetto: con tanta tanta fatica… Intanto avevo scoperto un gruppo di ragazze (piccolo ai tempi): Women In Run. Dopo mille mail riesco a incastrare una sera con i loro allenamenti e vado: siamo a giugno e le risate, l’atmosfera e la simpatia tra le persone in quell’occasione dove eravamo tutte così diverse ma tutte così entusiaste di stare insieme, mi hanno fatto capire che con la corsa avrei potuto trovare un nuovo mondo. Io che ero convinta che solo uno sport di squadra poteva regalarti emozioni… Intanto mia figlia un giorno mi dice: “Mamma sei tornata a sorridere! Sono contenta che tu vada a correre con le amiche”.

Così inizio a correre con chi me lo chiede e inizio anche io a cercare qualcuno: non solo donne ma anche uomini, e quando proprio volevo stare bene e divertirmi, mi presentavo agli allenamenti delle WIR.

Poi ho provato a fare la Ekirun e la Salomon tra settembre e ottobre 2015: divertentissime gare, ma mi sono resa conto di come il mio limite fosse di 8-9 km fatti a un ritmo abbastanza basso. Così quando mio marito mi ha chiesto che cosa pensavo di volere come regalo di compleanno nel 2016 per i miei 40 anni, gli ho detto New York: “Non ci siamo mai andati e io quasi quasi farei la maratona!?”.

Così ho deciso di provare a fare anche quella di Milano, come un test: 3 mesi di allenamenti intensi che mi hanno portato a concentrarmi talmente tanto da non poter più andare a fare qualcosa di diverso (alle volte dimenticandomi di cucinare per le figlie o lasciandole la sera molto tardi a casa da sole..)… Così sì.. sono arrivata alla fine di quei 42,197 km ma le WIR mi sono mancate… Si ha molto tempo per pensare quando devi fare tutti quei km… E se mi chiedessero quali sono le sensazioni più belle della Maratona direi che sicuramente una di quelle è stata quando ho incontrato le WIR nei primi km, momento in cui per salutarmi hanno fatto un casino pazzesco (!!!!) e, anche se non sono riuscita ad abbracciarle, sapevo che al traguardo mi stavano aspettando (perché qualcuna me lo aveva promesso e io sapevo che eravate li!!!!).

Grazie ragazze!!!!!! Ora devo recuperare un pó ma presto torno a correre con voi!!!! Non vedo l’ora!!!

Sara

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