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La corsa in gravidanza: riscoprire la dimensione “dell’easy run” !

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La corsa in gravidanza: riscoprire la dimensione “dell’easy run” !

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Ho sempre pensato al momento della gravidanza come ad una fase della vita in cui la donna DEVE riposarsi, mangiare controllata, guidare il meno possibile, non fare sesso….insomma una vera grande noia come stile di vita, soprattutto se imposto ad una iperattiva come me.

Perciò ho sempre un po’ “temuto” questo momento ma in quanto donna l’istinto materno vince su ogni paura ed eccomi qua: incinta di 7 mesi !

Da quel primo test ne è passata di acqua sotto i ponti: visite, esami, ecografie, siti internet dedicati alle mamme, insomma un mondo tutto nuovo per me! Talmente nuovo che di tutte le cose di cui avevo credenza prima di rimanere incinta ho trovato la conferma solo della metà della metà.

Insomma la mia testa era piena di luoghi comuni che fortunatamente il mio ginecologo ha piano piano demolito.

Prima di tutto alla domanda azzardata : “ Posso correre”? La risposta è stato un inaspettato quanto gradito SI (con riserva).

“Sì può correre, anzi l’esercizio fisico fa bene al feto. Ovviamente si scordi gli allenamenti di prima o le gare …insomma può correre qualche km ad un ritmo per i suoi standard lento”

Molto bene , ho pensato, meglio che niente! Così ho provato, in uno dei pochissimi giorni in cui le nausee mi hanno dato tregua, a fare una corsetta di 5km. All’inizio ho accusato un leggero dolore al livello delle ovaie che è scomparso quasi subito ed il resto della corsa è stato bellissimo! Correvo lenta , assaporavo ogni passo, non avevo quasi il fiatone …insomma stavo scoprendo un’altra dimensione della corsa quella in assoluto più rilassante e ripagante: la dimensione dell’easy run!

Una dimensione che con l’agonismo avevo un po’ dimenticato. Le mie settimane erano fatte di tabelle e allenamenti più o meno faticosi ma mai così rilassanti. I lenti previste nelle tabelle erano comunque lenti lipidici (in termine tecnico) quindi ok lenti , ma non troppo.

Le corse che faccio adesso insieme a Camilla (questo il nome scelto per la mia bimba) invece sono a ritmo lentissimo rispetto ai miei standard, un ritmo che mi consente di parlare, di guardarmi intorno, di fermarmi a bere senza sensi di colpa….insomma un’esperienza meravigliosa.

Il post allenamento è bello, le endorfine che prima erano pane quotidiano, ora vengono a me solo due/tre volte a settimana ma l’effetto è sempre spettacolare! L’euforia mi travolge e la consapevolezza di aver portato a spasso la mia bambina al MIO ritmo, cullata nella MIA pancia dal movimento dei MIEI passi…è una sensazione inspiegabile

Non ho solitamente dolori particolari , solo una forte sensazione di “bisogno di fare pipì” causata da un iperstimolazione della vescica.

Purtroppo i miei primi quattro mesi non sono stati un granché tra nausee e complicanze legate al diabete per cui sicuramente è stato più il tempo passato a letto che quello passato a correre, ma solo l’idea di poterlo fare mi faceva stare meglio mi faceva sentire una donna gravida ma libera di poter scegliere e questa è una bellissima sensazione.

Dal quinto mese invece tutta un’altra storia: 5kg più pesante sì, ma senza nausee e con una positività e voglia di fare mai avuta in tutta la mia vita. Ed è proprio dal 5° mese che ho ricominciato a corricchiare con una certa costanza

Ovviamente per il post parto ho già in programma lunghe corse con il mio passeggino Thule perfetto per le mamme runner e grandi camminate in montagna . Non mi stupirei se la mia bambina nascesse già con le scarpette da running ai piedi

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