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Correre in una delle città più mistiche del mondo

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Correre in una delle città più mistiche del mondo

Correre in una delle città più mistiche del mondo è un’emozione fortissima.

Gerusalemme è una delle città più eclettiche che io abbia mai visitato… è stata saccheggiata, attaccata, divisa, contesa, distrutta e ricostruita. Ma all’interno della Old City le differenze convivono semi-pacificamente. Ebrei ortodossi pregano al Muro del Pianto il venerdì sera e la domenica i cristiani percorrono la via Dolorosa passando per il quartiere musulmano. Tutto in un equilibrio controllato dai militari che tra le mani tengono un M16, sempre allerta. Ma nulla di tutto ciò è fastidioso o invasivo, bisogna farci l’abitudine… questo è Israele.

Ecco perché, da aspirante mezza maratoneta, in un pomeriggio piovoso di dicembre, sfogliando una rivista del settore, vedo la pubblicità della JEM e mi dico: “Perché no?!”.

Apro Skyscanner, trovo un volo di 100€, impossibile resistere… lo compro, poi apro la pagina della maratona e, senza neanche curarmi del percorso e del tempo massimo per la mezza, vado diretta al “register”. E mezza sia!

Ricordo che a dicembre ancora camminavo con l’air-cast a seguito di una bruttissima distorsione, ma ero sicura che in tre mesi avrei recuperato e avrei ripreso ad allenarmi… beh, sono stata troppo ottimista!

Dicembre passa con un bel viaggio in Nepal durante il quale riesco a correre solo una volta 8 km, un pò pochino come allenamento… ma continuavo a dirmi… Fede c’è tempo!

Poi una gelata mattina di gennaio partecipo a una magnifica manifestazione, un running flash mob benefico, quello delle WIR! E finalmente ritrovo la motivazione! Ricomincio ad allenarmi con un pò più di frequenza, ma la caviglia non mi dà pace!

Passa il tempo, è inizio marzo e non sono affatto allenata per fare la mezza… pazienza, penso, ci provo ugualmente.

Arrivo a Gerusalemme, felice ma demotivata, e per le strade già si vedono i cartelli segna percorso: 41km in blu, 21km in rosso e 10km in verde… cerco l’expo per il ritiro pettorale e in lontananza vedo la linea di partenza. In salita! Effettivamente conoscendo Gerusalemme avrei dovuto immaginare che sarebbe stato un percorso tutto sali e scendi!

Mi faccio prendere dallo sconforto e al ritiro pettorale opto per la 10 km. In fondo il mio motto è sempre stato Run4fun… Ritiro la maglietta che però non userò… perché ho quella delle WIR!

L’area expo è organizzatissima e ne approfitto per fare un pò di shopping. Ogni sorta di gadget per runners seri e meno seri, proprio come me.

13 marzo 2015

Ore 6.30: non ho dormito molto… i maratoneti sono già partiti, sono passati proprio sotto la finestra di casa, vanno ad un passo impressionante. “Manco 100 mt io farei a quel passo”, mi dico. Indosso la maglietta fucsia, cardio, spillo il pettorale e vado verso la partenza… della 10km. Impressionante la quantità di gente, tutto perfettamente organizzato, ognuno con le sue griglie di partenza, pettorali divisi per colore secondo il tempo “dichiarato”.

Ore 9.00: si parte e inizia la prima salita, morbida, sto bene… vorrei stare almeno sotto i 60″… Il percorso passa per la strada pedonale, Ben Yehuda Street, verso la città vecchia. È tutto un sali e scendi, ma il gruppo aiuta, ti trascina e sino al 4 km tutto ok… poi da lontano iniziano a vedersi le mura della Old City e in lontananza il Monte degli Ulivi. Che dire… davvero suggestivo! Gli occhi si godono il panorama, ma le gambe…poverette! Infatti qui c’è una delle due salite più faticose… entro nella città vecchia attraversando la porta di Jaffa e l’odore di Zatar dei venditori del pane mi distrae per un attimo… si passa per il quartiere armeno, sino a qui riconosco i quartieri e mi ritrovo. Poi appena usciti dalla Old City, complice la fatica, mi perdo… questa parte della città non l’ho mai esplorata… non mi resta che guardare quanto manca alla fine… 3 km! Rimpiango la birra di ieri sera (forse due) e il cheese burger (io so non sono un atleta), ma soprattutto le sigarette (smetterò un giorno… penso). Beh è quasi fatta, se non ci fossero altre due collinette… siamo in un quartiere residenziale, il gruppo è ancora compatto, corro “in scia” al signore con gli adesivi sul polpaccio (che riesco a fotografare), abbiamo la stessa andatura sino a quando all’ottavo km… tadan! Salita impressionante, la caviglia a quel punto fa male e le gambe pure… è solo testa (dicono gli esperti), rallento, perdo il mio punto di riferimento, ma non cammino (camminare no! perdio! una 10Km!). Beh tengo duro, la salita finisce e inizia una rilassante discesina tortuosa, 9km! Evvai, giro l’angolo e vedo l’ultimo tratto… ovviamente in salita… provo ad aumentare il passo, inizio a vedere il traguardo… le gambe bruciano… dai dai! Finish!

Run4fun… quindi il tempo non si dichiara, ma comunque pensavo peggio!

La prossima vorrei farla con le WIR!

Federica

 

 

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