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Correre con il freddo? Perché no!?

KIKA

Correre con il freddo? Perché no!?

Da quando mi sono trasferita in un Paese scandinavo, il fattore meteorologico è diventato impossibile da trascurare. In un primo momento il cattivo tempo e le temperature rigide sono stati un intralcio per molte attività, un po’ perché si crede – forse erroneamente – di non essere mai sufficientemente preparati al “sottozero”, al ghiaccio e alla neve ed un po’ perché il freddo impigrisce anche l’anima più iperattiva.

Eppure qui in Svezia, dove il running è una sorta di sport nazionale praticato da un gran numero di persone di ogni età (non è per niente raro vedere qualche chioma argentata che corre -nemmeno troppo lentamente – per le strade o per i sentieri tracciati nei boschi), l’inverno non ferma proprio nessuno.

Incuriosita dal fatto che la stagione fredda non fosse assolutamente un ostacolo, ho cominciato a documentarmi un po’ sull’abbigliamento tecnico da utilizzare e su quei piccoli accorgimenti da adottare per ottenere delle discrete prestazioni senza rischiare mal di gola o coperte e tè caldo il giorno seguente.

In realtà ho scoperto molto in fretta – e proprio correndo io stessa con temperature vicine allo zero – che il freddo dura solo il tempo del riscaldamento poiché quando si comincia a correre alla velocità cui si è abituati, la sensazione di calore viene percepita molto rapidamente. Ho personalmente sperimentato che, quando è possibile, è efficace eseguire il riscaldamento al chiuso e cominciare direttamente a correre una volta all’aperto, così da sentire meno il freddo fin dai primi metri.

Ovviamente, dai 7/5 gradi in giù, è utile avere un paio di running pants termici e almeno un paio di strati nella parte superiore. Io uso anche una sciarpa leggera intorno al collo e sempre guanti di lana e berretto: è molto importante per me che le estremità siano termicamente regolate. Trovo anche utile non usare mai abbigliamento troppo aderente: la pelle deve respirare e il sudore disperdersi anziché asciugare sul corpo.

Tenete poi presente che qui da noi il Nationellt Vintersportcentrum (Centro Nazionale per gli sport invernali) di Östersund consiglia comunque di non correre mai con temperature inferiori ai -10°C e di essere sempre dotati di abbigliamento tecnico.

Temperature a parte, le insidie si nascondono anche sul terreno: correre su un suolo ghiacciato non è davvero consigliabile ed eventualmente bisogna attrezzarsi con scarpe specifiche antiscivolo e grip-safe, così come per correre sulla neve (attenzione però, nel caso, all’effetto “scarpa bagnata”..).

Se l’aria è molto fredda, io cerco di filtrare il più possibile la respirazione attraverso il naso in modo da riscaldare il fiato prima che raggiunga la gola ma non è facilissimo quando il ritmo accelera e necessito di larghe boccate…

Suggerimenti da principiante a parte, arriva da Brooks invece un utilissimo decalogo per correre col freddo. Lo riporto qui di seguito perché io l’ho trovato davvero interessante:

1- NON CORRERE SOLI – Programmare uscite in solitaria è il modo migliore per farsi scoraggiare dal freddo implacabile e preferire un’ora di piumone in più. Allenarsi con un amico o un’amica impone di rispettare l’impegno preso, e quindi aumenta le probabilità di trovare motivazione e determinazione.

2- FARE UN BUON RISCALDAMENTO – In inverno bisogna prestare più attenzione alla fase del riscaldamento, per preparare i muscoli allo sforzo ma fare contemporaneamente attenzione a non sudare. Rassettare casa o fare un paio di posizioni yoga sono le tecniche ideali per aumentare il flusso del sangue ma non sentire troppo caldo.

3- RENDERSI VISIBILI – per chi corre alla sera, è essenziale indossare un abbigliamento catarifrangente, per essere sicuri di farsi notare anche nelle ore più buie.

4- VESTIRSI A STRATI – ok, fa freddo, ma dopo un po’ di corsa la temperatura potrebbe sembrare molto meno rigida. È bene quindi essere pronti a tutto, indossando capi in tessuto tecnico a contatto con la pelle, un pullover in misto lana come strato intermedio e un gilet sottile, termico e resistente all’acqua, come livello più esterno.

5- DIFENDERSI IN CASO DI PIOGGIA – Se si vuole correre mentre piove, l’unica soluzione è munirsi di una giacca in materiale idrorepellente che sia allo stesso tempo leggera e traspirante, e magari di un paio di scarpe in goretex.

6- PROTEGGERE LE PARTI SCOPERTE – Un prodotto a base di canfora o vaselina aiuta a proteggere la pelle dal vento e previene secchezza e screpolature connesse con le basse temperature.

7- PRESTARE ATTENZIONE AL FONDO STRADALE – In caso di strada bagnata, una scivolata o una storta sono dietro l’angolo.

8- DISEGNARE UN PERCORSO CIRCOLARE – All’inizio dell’uscita bisogna programmare un percorso “ad anello”: nel caso di temporali o neve improvvisi basta tagliare in linea retta il percorso originario per tornare alla base nella metà del tempo.

9- CAMBIARSI SUBITO – Dopo aver corso e sudato, in inverno è necessario cambiarsi subito dopo l’allenamento. La temperatura corporea cala repentinamente alla fine dello sforzo, e avere abiti bagnati a contatto con la pelle darebbe letteralmente i brividi.

10- NON ESSERE EROICI – Correre inseguiti da una tromba d’aria o farsi affiancare dai lampi rischia di essere peggio che saltare un allenamento. Se fuori la furia degli elementi si scatena sarebbe più prudente una sessione di tapis roulant.

Detto questo, non fatevi fermare da qualche grado in meno, siate prudenti ma non privatevi dell’esercizio fisico quando fa freddo. Correre in inverno si può e vi assicuro che l’aria fresca, quando si corre e si comincia a faticare, aiuta a sopportare lo sforzo e rende l’attività davvero gradevole. E poi, si sa: il freddo tonifica e conserva, mantiene giovani! J

Kika dalla Svezia

 

 

 

 

 

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