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CONTRACCEZIONE: UNA SCELTA DI COPPIA!

CONTRACCEZIONE: UNA SCELTA DI COPPIA!

La libertà è il valore alla base della nostra community. Libertà di correre in sicurezza, libertà di affrontare certi temi senza imbarazzo, libertà di fare scelte consapevoli. Ecco perché Women In Run è stata scelta da Bayer per supportare un’importante campagna educational sulla contraccezione consapevole. Per farlo abbiamo coinvolto le nostre runner e i loro mariti o fidanzati. Tra cui Elisabetta, storica referente di Women In Run Lecco, e suo marito Emanuele, diventati da poco genitori del piccolo Nicolò.

Oltre che all’interno della vostra coppia, parlare di sesso e contraccezione con amici o con il ginecologo vi imbarazza? Lo ritenete ancora un po’ un tabù? Se sì, perché?
Parlare di sesso e di contraccezione con gli amici e con il ginecologo non ci imbarazza, e non è mai stato un tabù. Soprattutto da quando abbiamo deciso di diventare genitori, abbiamo prestato maggiore attenzione al tema e ci rendiamo conto di quante coppie considerino la contraccezione con leggerezza, non pensando poi alle conseguenze. Purtroppo nel 2018 si sentono ancora coppie sposate e adulte che dicono di non aver cercato un figlio, ma che è arrivato… pur non desiderandolo in quel momento. Ci si chiede il perché, alla luce di tutti i contraccettivi presenti sul mercato.

La consapevolezza è libertà, valore che sta particolarmente a cuore a Women In Run. Nel prendere scelte in ambito di contraccezione chi ha fatto il primo passo? Ne avete parlato con un medico o vi siete limitati a un semplice confronto tra di voi?
Ci siamo conosciuti circa 10 anni fa e inizialmente ci siamo confrontati tra di noi. Con il tempo ci siamo rivolti anche alla mia ginecologa di fiducia.

Oggi, nonostante la facilità di reperire informazioni, c’è ancora poca conoscenza sull’ampia gamma di opzioni contraccettive disponibili. Attraverso quali canali vi informate e vi tenete aggiornati?
Per questo tipo di informazioni ci siamo sempre rivolti alla mia ginecologa.

Falsi miti e leggende metropolitane e sentito dire: c’è qualcosa che non avete mai avuto coraggio di chiedere al ginecologo?
Nessun timore di chiedere alla ginecologa che, oltre a essere una brava professionista, è anche una persona sensibile e capace di mettere a proprio agio.

Sport e contraccezione: avete mai pensato ci potesse essere un metodo contracettivo più adatto alle runner?
Oggi esiste un’ampia scelta di contraccettivi, ogni coppia deve trovare quello che meglio si adatta al proprio stile di vita e quindi certo ne esistono di pratici anche per gli sportivi.

In Italia ricorso alla contraccezione di emergenza, la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, è passato da 16mila unità vendute nel 2014 a 190mila nel 2016. Che effetto vi fa questo dato?
È un dato davvero allarmante che denota una mancanza di informazione e, come già detto per la prima domanda, una “leggerezza” su un tema così importante. È una questione culturale. I ragazzi giovani devono affrontare questi temi con serenità in famiglia e a scuola, per essere adulti consapevoli.

Nel mondo il 41% delle gravidanze sono indesiderate e ben il 50% si concludono con un’interruzione volontaria di gravidanza. Vi aspettavate numeri del genere?
Purtroppo ci aspettavamo dei numeri alti, ma non a questo livello. È incredibile, basterebbe più informazione.

Vorreste partecipare a degli incontri di approfondimento sul tema della contraccezione tenuti da esperti?
Certo, non si finisce mai di imparare.

 Jennifer 

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