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CONTRACCEZIONE: una scelta di coppia (parola del Pres!)

CONTRACCEZIONE: una scelta di coppia (parola del Pres!)

La libertà è il valore alla base della nostra community. Libertà di correre in sicurezza, libertà di affrontare certi temi senza imbarazzo, libertà di fare scelte consapevoli. Ecco perché Women In Run è stata scelta da Bayer per supportare un’importante campagna educational sulla contraccezione consapevole. Per farlo abbiamo coinvolto le nostre runner e i loro mariti o fidanzati. E di certo non poteva mancare l’intervista a Jennifer – fondatrice e Presidente di Women In Run – e Ciro, il suo compagno!  😉

Oltre che all’interno della vostra coppia, parlare di sesso e contraccezione con amici o con il ginecologo vi imbarazza? Lo ritenete ancora un po’ un tabù? Se sì, perché?
Il sesso per noi non è mai stato tabù, ma negli anni ci siamo resi conto che per molte altre coppie lo è. Addirittura conosciamo alcune coppie che, pur di non parlare di certi problemi relativi alla loro vita sessuale, hanno preferito lasciarsi. Quando invece, con molta probabilità, sarebbe bastato un incontro con il ginecologo o con lo psicoterapeuta per risolvere tutto.

La consapevolezza è libertà, valore che sta particolarmente a cuore a Women In Run. Nel prendere scelte in ambito di contraccezione chi ha fatto il primo passo? Ne avete parlato con un medico o vi siete limitati a un semplice confronto tra di voi?
Ci siamo limitati a un confronto tra noi anche perché ci siamo conosciuti in età adulta (io avevo 28 anni e lui 35). Nessuno dei due ha mai posto obiezioni all’utilizzo del contraccettivo.

Oggi, nonostante la facilità di reperire informazioni, c’è ancora poca conoscenza sull’ampia gamma di opzioni contraccettive disponibili. Attraverso quali canali vi informate e vi tenete aggiornati?
Ci rivolgiamo sempre alla mia ginecologa con la quale ho un bellissimo rapporto

Falsi miti e leggende metropolitane e sentito dire: c’è qualcosa che non avete mai avuto coraggio di chiedere al ginecologo?
Nessun timore nel chiedere alla mia ginecologa, anche perché con lei c’è un rapporto molto aperto.

Sport e contraccezione: avete mai pensato ci potesse essere un metodo contracettivo più adatto alle runner?
In realtà sì, e infatti tempo fa avevamo chiesto alla mia ginecologa che ci aveva parlato di contraccezione a lungo termine. Per le donne sportive e con una vita frenetica, può essere una soluzione comoda perché non c’è rischio di dimenticanze.

In Italia il ricorso alla contraccezione di emergenza, la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, è passato da 16mila unità vendute nel 2014 a 190mila nel 2016. Che effetto vi fa questo dato?
Il dato ci allarma soprattutto da quando siamo diventati genitori, perché oggi come oggi non possiamo giustificare certi comportamenti con la mancanza di informazioni. Le informazioni ci sono e sono accessibili. Probabilmente serve trovare dei canali alternativi di comunicazione soprattutto nella scuola dell’obbligo.

Nel mondo il 41% delle gravidanze sono indesiderate e ben il 50% si concludono con un’interruzione volontaria di gravidanza. Vi aspettavate numeri del genere?
È un dato allarmante. Bisogna ricorrere a un’educazione sessuale alternativa e a una forte sensibilizzazione sul tema.

Vorreste partecipare a degli incontri di approfondimento sul tema della contraccezione tenuti da esperti?
Certo, imparare da chi ne sa più di noi è sempre un valore aggiunto!

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