+39 392-318-3364 / info@womeninrun.it
'

CONTRACCEZIONE: connesse ma disinformate!

CONTRACCEZIONE: connesse ma disinformate!

Care WIR, come sapete, abbiamo da poco inaugurato una nuova rubrica – “Sesso & Corsa” – che, anche grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa da Bayer sulla contraccezione consapevole che la nostra community supporta, ci consente di analizzare, con uno sguardo attento, le tematiche legate al sesso, e quindi ad affrontarle nel modo giusto.

L’intento è quello innanzitutto di informare, e in tal modo di rendere più consapevoli in ambito contraccettivo, le donne e i loro partner. Ma lo scopo è anche e soprattutto quello di fare chiarezza all’interno di un mondo che, strano a dirsi nel 2018, è ancora ricco di fake news, informazioni sbagliate, credenze popolari e falsi miti.

Siamo nel 2018, dicevamo. La realtà quotidiana è cambiata radicalmente con l’utilizzo di massa di internet prima e dei social network a seguire. Il nostro mondo di tutti i giorni non è più fatto solamente di incontri reali con gli amici, i parenti, i colleghi e il vicino di casa. Le news non ce le danno più solo il TG delle 20.00 e il quotidiano acquistato tutte le mattine in edicola. Spesso (e in alcuni casi purtroppo…) le informazioni ci arrivano proprio dai social network, dal passaparola mediatico che viaggia di telefonino in telefonino e che solo raramente viene verificato ed esaminato come si deve.

Esiste ancora, ahimè, nella mentalità di molti, questo stupefacente inganno: se ne parlano in tanti, sarà sicuramente vero. E invece no, anzi… E capirete bene che, se l’inganno tocca sfere sensibili come quelle della contraccezione, il danno è potenzialmente importante.

Per rendersene conto, basta dare un’occhiata ai numeri. Qualche numero, a dire il vero sorprendente, già lo avete avuto negli scorsi articoli. Io, ve lo dico, sto per rincarare la dose.

WIR lo sapevate che… i numeri che preoccupano!

Gli ultimi dati resi da Audiweb rivelano che ormai il 60% degli italiani è connesso alla rete internet. Di questo 60%, il 67% vi accede via mobile, il che significa ovunque e, letteralmente, con un dito. Nonostante questa ampia accessibilità – e quindi questo largo potenziale informativo – la ricerca su sesso e contraccezione GFK Health supportata da Bayer ha in realtà evidenziato dei dati sorprendenti e, per certi versi, preoccupanti.

Leggete qui:

  • in Italia, ben il 50% delle donne cerca informazioni sulla contraccezione tramite siti generici e social network;
  • ben un terzo delle 20-29enni prova imbarazzo nel parlare di contraccezione col proprio medico;
  • la metà delle donne che invece col medico ci parla, non capisce le indicazioni fornite;
  • quasi una donna su quattro (39%) avverte la necessità di ricevere maggiori informazioni in merito ai metodi contraccettivi.

Insomma, poche idee ma confuse!

La verità che emerge è una sola: siamo tutti connessi ma molto spesso disinformati. Ma non è nello spirito delle WIR parlare di un problema criticandone gli aspetti più bui senza proporre anche delle soluzioni. Perché la soluzione c’è e si chiama counseling. Se si supera l’imbarazzo iniziale, la strada è in discesa. Chiedere al proprio medico informazioni sulle opzioni contraccettive aprirà la strada a una serie di opzioni che, una volta valutati con un supporto professionale i rischi e i benefici, verranno selezionate su misura per il paziente, in base alle proprie esigenze e alle caratteristiche individuali.

Noi WIR che affrontiamo con così tanta serietà e professionalità la nostra attività sportiva, non possiamo proprio lasciare che la scarsa informazione, i metodi “fai-da-te” e la superficialità regolino la nostra libertà nella sfera dell’affettività e dei rapporti sessuali.

Ci sono molteplici alternative per informarsi adeguatamente, come per esempio farsi un giro sul sito sceglitu.it. Inoltre affidarsi al proprio ginecologo resta senza dubbio una scelta saggia perché, nella maggior parte dei casi, il nostro ginecologo ci conosce, fornisce un supporto professionale ed è sempre aggiornato sui metodi contraccettivi di ultima generazione.

L’informazione sulla contraccezione non può e non deve essere lasciata al caso, quindi affidiamo ai social network solo i nostri like e promuoviamo invece un impegno più serio per quel che riguarda il nostro benessere e la nostra salute. Perché in gioco c’è sempre e comunque la “cosa” più importante della nostra vita: noi.

Federica

Lascia un Commento