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Come trasformare la paura in forza di volontà

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Come trasformare la paura in forza di volontà

A quanti di voi sarà capitato i sentirsi dire almeno una volta nella vita “Ma lascia perdere , non ce la farai mai!”. A me è capitato in passato ed a volte ho davvero lasciato perdere perchè non ho creduto nelle mie potenzialità, nella mia tenacia e nella forza di volontà che troppo spesso pensiamo di non avere.

Una vola su tutte però ho deciso di non lasciar perdere e di dimostrare a chi ha provato a distruggere i miei sogni che si stava sbagliando.
Ho iniziato a correre per fare gare, perchè io volevo farle e non potevo credere che una malattia come il diabete potesse, ai giorni nostri, impedirmi di condurre una vita sportiva da agonista. Quel diabetologo, o presunto tale,  sosteneva di sì. Secondo lui io con i miei valori non avrei dovuto nemmeno correre le gare di paese , ma avrei dovuto preferire alla corsa altri sport meno impegnativi. Io però non volevo fare altri sport, io volevo solo CORRERE!
Ho conosciuto Andrea Gornati e mi sono affidata a lui per avere delle tabelle di allenamento e migliorare i miei tempi sulla distanza dei 10 e dei 21km. Ho iniziato ad incrementare il numero di allenamenti a settimana: da 3 a 5 a settimana.
I risultati iniziarono ad arrivare dopo poco tempo fino al mio personale sulla mezza conquistato a Vittuone nel 2013 1h32’20” un tempo da far invidia ad atleti senza diabete , ma davvero una sorpresa per una che come me ogni giorno deve bucarsi le dita dalle 5 alle 10 volte per evitare di incorrere, a causa della mia patologia, in dannose ipo o iper glicemie!
Dopo quel personale continuo ad allenarmi incessantemente e quest’estate mi porto a casa un nuovo personale sui 10km che chiudo durante una gara in serale a Roncello in 40’50”!
Nel frattempo dal 2013 ad oggi ho vinto un titolo italiano ANIAD sui 10km , un titolo europeo ANIAD sui 10km ed un titolo italiano ANIAD sui 21km! Quest’ultimo fresco fresco proprio ieri all’interno della manifestazione internazionale della Chia Laguna Half Marathon. Una gara durissima , corsa internamente sotto il sole con una temperatura superiore ai 30° e con un percorso per la seconda parte composto da tre lunghe e faticose salite. Ho tagliato quel traguardo prima tra le atlete diabetica piazzandomi anche bene nella classifica generale con un 14° posto assoluto tra le donne ed un 3° podio di categoria!
Questo a dimostrazione di come spesso la nostra percezione di quello che possiamo o non possiamo fare sia condizionata da luoghi comuni o da persone che per un motivo o per un altro cercano di dissuaderci o di farci credere che non abbiamo le capacità per raggiungere un obiettivo.
Provate, proprio nel momento in cui qualcuno vi invita a lasciar perdere, a guardarlo negli occhi e chiedergli : “Perchè credi che non ce la possa fare? Dammi tre buoni motivi per cui secondo te dovrei lasciar perdere”. Probabilmente questa persona non saprà rispondervi perché in realtà non ha nessuna valida motivazione, ma semplicemente un irresistibile voglia di condurvi insieme a lui/lei sulla strada della mediocrità e della rassegnazione…per non sentirsi solo/a.
Io ho voluto sfidare me stessa e ho raccolto risultati straordinari che hanno contribuito a rafforzare la percezione delle mie potenzialità e a rendermi la persona che sono oggi. Non è stato semplice , ho attraversato fasi di sconforto e rassegnazione che ho sempre superato , a volte anche grazie all’aiuto dei miei cari, a volte semplicemente trovando dentro di me la forza di rialzarmi e riprovarci ancora e ancora e ancora…fino a raggiungere l’obiettivo!
Nella vita ciò che conta non è quello che dicono gli altri, ma solo quello che ti dice il tuo cuore!
BUONE CORSE A TUTTI!!!

 

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