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CHICAGO MARATHON 2018: e se il vero regalo della corsa fossero le persone?

CHICAGO MARATHON 2018: e se il vero regalo della corsa fossero le persone?

Ecco ci risiamo. L’ho rifatto. Ho corso di nuovo una maratona.

E vi dirò di più: è la quarta in undici mesi, cioè dalla mia prima maratona. Non so che è successo, eppure avevo giurato che avrei smesso di correre, che era snervante la preparazione e disumano correre quella distanza (sull’asfalto, almeno).

Credo che questo mi consacri definitivamente runner ma non per la distanza che ho corso, ma perché sono ormai totalmente dipendente dalla corsa, anche se non è che la amo eh… Mi fa sentire lenta, goffa e inadatta, ma mi rende felice. E scusate se è poco!

Anche durante questa maratona ho scritto un libro nella mia testa. Risolto almeno due grossi problemi di lavoro. Trovato una soluzione per un teorema impossibile. Risolto l’annoso problema del deficit pubblico e della pace nel mondo. Solo che lo sforzo e la fatica degli ultimi dieci chilometri mi ha fatto dimenticare tutto, ma tutto tutto, anche il mio nome per qualche momento. Peccato eh?

Però mi ricordo di aver pensato a una cosa: all’amicizia.

Perché questa bellissima, bagnatissima e sudatissima maratona la voglio dedicare alle amicizie che la corsa mi ha regalato. 

A Claudia, che in tre minuti, tre, mi ha convinta a correre la mia seconda major. Anche se, mentre la bocca e il cuore dicevano “sì”, il cervello urlava “no grazie che mi sono appena ricresciute le unghie dei piedi!”.

Ad Arantza, che non solo mi ha accompagnata nell’ultimo e unico lungo (trenta km che si sono trasformati in scioltezza nella mia terza maratona, in una giornata di settembre che sembrava luglio), ma che persino crede in me con la forza e l’ostinazione che solo una vera amica ha.

A Marta, che ride ride ride, con gli occhi ancora prima che con la bocca, compagna di mille e mille avventure assurde, tipo la diretta televisiva all’ABC il giorno dopo della Maratona di NY.

A Marco, Marco e Nicola, che riescono a conciliare corsa, beneficenza e cazzeggio in un’alchimia magica.

A tutta la mia Banda, che è l’accozzaglia più disparata di personalità eccentriche e che io amo alla follia: siete l’unica squadra al mondo in cui potrei stare!

Dedico questi bellissimi km anche alle amicizie che la corsa non ha portato via, perché la corsa regala molto ma ti prende tantissimo, tempo ed energie, e purtroppo non tutto riesce a sopravvivere a un rapporto così totalizzante.

Chicago Marathon 07/10/2018 4:34:20

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