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Andrea Gornati ci svela qualche segreto per affrontare al meglio allenamenti e gare

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Andrea Gornati ci svela qualche segreto per affrontare al meglio allenamenti e gare

Andrea Gornati

Personal Trainer e Istruttore Fidal; Running coach e ideatore del Running4you Program. Allenatore dell’attuale Campionessa Italiana di Maratona Claudia Gelsomino e di tanti altri atleti (me compresa)

1. Andrea quali sono i principali step da seguire per iniziare a correre?

La primissima cosa da fare è una visita medica. Poi ti basterà andare al parco e mettere un piede davanti all’altro, sempre più velocemente.

2. Cosa sono e a cosa servono le ripetute?

Dipende come e perché si fanno: Le ripetute brevi migliorano le componenti anaerobiche e la capacità lattacida dei muscoli. Inoltre sono utili per la meccanica di corsa. Vengono utilizzate soprattutto dai mezzofondisti.

Le ripetute da 1 e 2 km sono utili invece per incrementare la soglia anaerobica. La soglia anaerobica è il più alto valore d’intensità alla quale esiste ancora un equilibrio fra l’acido lattico prodotto e quello smaltito. Le Ripetute lunghe servono a tante cose diverse, dipende da cosa si sta preparando. Principalmente si lavora sul ritmo gara e servono appunto per migliorare l’efficienza muscolare e l’utilizzo dell’ossigeno. Anche mentalmente sono molto allenanti.

3. Quali sono gli alimenti consigliati prima di una gara da 10 o 21Km?

Non serve fare un carico elevato di carboidrati nei giorni che precedono una gara di 10 e 21km, cosa che invece è spesso utile fare in vista della Maratona. Basta sbilanciare un po’ l’alimentazione sui carboidrati nella cena del giorno prima. La colazione dev’essere invece leggera e digeribile, ciò che utilizziamo la mattina della gara è quello che abbiamo mangiato il giorno prima.

4. Andrea, secondo la tua esperienza di allenatore, quali sono le principali differenze nell’allenare una donna rispetto ad un uomo?

Le donne sono attentissime a tutto e fanno sempre (giustamente) un sacco di domande. Vogliono sapere tutto, perché devono correre quell’allenamento e a cosa serve. Sono molto determinate e hanno una maggiore predisposizione a resistere alla fatica. Tra di loro, sono molto più competitive degli uomini…

5. Secondo te quali sono i punti di forza delle atlete donne?

La caparbietà nell’inseguire un obiettivo e la loro grinta.

6. Qualche consiglio da darci per affrontare l’aspetto psicologico legato alla corsa? Per esempio come gestire i momenti no, quando la testa si rifiuta di collaborare con il nostro corpo, i pensieri negativi che nascono durante allenamenti o gare  …

Qui ci vorrebbe una giornata…venite ad un mio stage!

Ritengo che sperimentare in allenamento alcune forme di crisi sia sempre un valido aiuto. A volte si preferisce sostituire un allenamento che ci fa paura con qualche garetta, giusto per sentire meno la fatica evitando di voler correre da soli (vero Jenny?). E se poi in gara si rimane da soli? Che fare se non si è mai sperimentato questo tipo di situazione? Come i muscoli anche la testa deve imparare ad affrontare le difficoltà e a superarle.

La gara va affrontata con la consapevolezza delle difficoltà da superare, ma anche con impegno, serenità ed equilibrio.  Il risultato va visto non come “l’unica cosa che conta”. Citando John Wooden:

“Successo è essere in pace con se stessi: è il risultato dell’appagamento che deriva dal sapere che si è dato il meglio per raggiungere il traguardo più alto che ci si può porre”.

Andrea Gornati

www.running4you.org

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